GENOVA 19 CONDANNATI PER LA CONTESTAZIONE A CASELLI


Il 17 marzo scorso si è concluso il processo di primo grado a carico di 19 attivisti genovesi per le contestazioni del 21 febbraio del 2012 all’allora capo della procura di Torino Giancarlo Caselli. 
In solidarietà ai tanti colpiti da gravi e assurdi provvedimenti penali emessi proprio dalla procura di Caselli, il presidio che venne organizzato diviene un corteo per le strade del centro. Le condanne in primo grado, assurde e sproporzionate, vanno dai 10 giorni (non commutabili) fino all'anno di carcere, con accuse di corteo non autorizzato danneggiamenti e resistenza.
Nello stesso giorno della sentenza emessa a Genova,  sia a Bologna così come a Torino, vengono arrestati studenti antifascisti o sgomberati presidi sociali con cariche e feriti.
Questi fatti sono l'ennesima conferma che un onda lunga, fatta di repressione e criminalizzazione scientifica delle lotte sociali, prese il via molti anni fa, proprio nella costruzione delle strategia repressiva delle giornate del Luglio 2001, in cui venne ucciso Carlo e minata la possibilità di esprimere un dissenso attivo e resistente in questo paese.
Facciamo appello affinché non si rimanga in silenzio davanti a ragazzi e ragazze che per un corteo non autorizzato, in un paese dove la giustizia è al rovescio, rischiano di finire in carcere. 

Comitato Piazza Carlo Giuliani